Piani integrati di welfare per la vita e il lavoro
- Tipologia di contenuto
- Contributi e finanziamenti
- Stato
- Aperto
- Oggetto del bando
- Concessione di contributi per il finanziamento di progetti volti a promuovere il benessere organizzativo e l'attuazione di interventi di welfare aziendale e territoriale nel tessuto imprenditoriale piemontese
- Domande dal
- Scadenza
- Temi
- Lavoro
- Rivolto a
- Enti pubblici
- Imprese e liberi professionisti
- Terzo settore
- Risorse
- Risorse statali
- Altro
Procedura
Il Bando prevede lo stanziamento di 8.000.000 di euro per finanziare progetti proposti da raggruppamenti di imprese in forma di associazioni temporanee composte da almeno due piccole e medie imprese piemontesi. La misura promuove una visione di secondo welfare che supera la concezione del beneficio aziendale isolato per integrare l'impresa in un ecosistema territoriale capace di generare vantaggi diffusi per l'intera comunità.
I progetti finanziati, che devono avere una durata massima biennale e un valore compreso tra 80.000 e 250.000 euro, prevedono un sostegno pubblico pari al 75% dei costi, mentre il restante 25% è a carico delle imprese beneficiarie.
Le attività ammissibili nell'ambito di questa misura riguardano sia la fase di progettazione e analisi dei bisogni, supportata da figure specializzate come il Welfare Manager, sia l'attuazione pratica di interventi di conciliazione. Tra questi figurano soluzioni di flessibilità oraria, servizi di cura per minori, supporto per familiari non autosufficienti, assistenza sanitaria integrativa e iniziative per la mobilità sostenibile.
La selezione delle proposte avviene tramite procedura valutativa comparativa e competitiva, con criteri che premiano la qualità progettuale, la capacità di fare rete e il radicamento territoriale.
Chi può partecipare
Micro, piccole o medie imprese (PMI) con sede in Piemonte.
In caso di approvazione della proposta, queste imprese hanno l'obbligo di agire in forma associata, costituendosi in Associazioni Temporanee di Imprese o di Scopo (ATI/ATS). Questi raggruppamenti sono i beneficiari diretti delle risorse e hanno la responsabilità di gestire operativamente le iniziative di welfare finanziate.
Possono partecipare al partenariato in ATI/ATS anche:
- Le grandi Imprese: solo se il progetto di welfare è condiviso con le altre imprese partner (PMI) e dimostra di essere fortemente radicato sul territorio.
- Associazioni di rappresentanza datoriale o sindacale, associazioni di categoria, enti bilaterali e società di mutuo soccorso. Il loro coinvolgimento è ammesso esclusivamente per facilitare e consolidare la creazione della rete di welfare territoriale.
Dotazione finanziaria
8.000.000,00 (otto milioni) di euro (Risorse statali, Piano Nazionale Giovani Donne e Lavoro)
Come presentare domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente mediante procedura informatica resa disponibile dalla Regione, nei periodi periodi indicati all’indirizzo: https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/presentazione-domanda-flaidom
Struttura di riferimento
Settore Diritto alla studio universitario, welfare aziendale e integrazione politiche dell’istruzione, formazione e lavoro
Direzione Istruzione e Diritto allo studio universitario, Formazione e Lavoro
Contatti
Federico Gerbaudi
Allegato testo procedura
- Atto di approvazione del bando - D.D. 26 febbraio 2026 n. 86
- Documento PDF - 226.09 KB
- Allegato 1 - Testo completo del bando
- Documento PDF - 997.07 KB