Avviso di selezione pubblica per la nomina del Direttore dell’Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura (ARPEA) - Bando 2026

Tipologia di contenuto
Nomine
Stato
Scaduto
Oggetto del bando
La Giunta regionale deve provvedere alla nomina del Direttore dell’Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura (ARPEA) ai sensi dell’articolo 8 dello
Statuto dell’ente, approvato con deliberazione della Giunta regionale 23 aprile 2007 n. 41-5776, (così come modificato con deliberazione 26 ottobre 2015, n. 19-2318 e con deliberazione 28 maggio 2021, n. 31-3313) e dalla legge regionale 21 giugno 2002, n. 16 e s.m.i. (Istituzione in Piemonte dell’organismo per le erogazioni in agricoltura di aiuti, contributi e premi comunitari).

Con il presente avviso pubblico viene pertanto indetta una selezione pubblica ai fini della presentazione delle candidature ed ai sensi della legge regionale 23 marzo 1995, n. 39 (Criteri e disciplina delle nomine ed incarichi pubblici di competenza regionale e dei rapporti tra la Regione ed i soggetti nominati).
Domande dal
Scadenza
Temi
Agricoltura
Rivolto a
Cittadini
Imprese e liberi professionisti

Procedura

Avviso di selezione

Il direttore di ARPEA è nominato con deliberazione della Giunta regionale ed il relativo rapporto di lavoro è conferito a tempo pieno e con impegno esclusivo, essendo preclusa la sussistenza di altro lavoro, dipendente o autonomo, ed è regolato con contratto individuale di lavoro a tempo determinato, dura in carica tre anni e può essere confermato per non più di due volte.

I compiti assegnati al direttore sono disciplinatati dallo statuto di ARPEA, consultabile, unitamente al testo del presente avviso, alla deliberazione della giunta regionale di approvazione del compenso spettante al Direttore, da adeguare al CCNL vigente, e dello schema di contratto individuale di lavoro e alla determinazione dirigenziale di approvazione del medesimo avviso in questa pagina.

La durata dell’incarico è di 3 anni rinnovabile per non più di due volte, ai sensi dell’art. 8 comma 1 dello Statuto di ARPEA.

La sede di lavoro è stabilita a Torino.

Possono presentare la propria candidatura tutti coloro in possesso dei seguenti requisiti:

  1. Cittadinanza italiana;
  2. età inferiore a 65 anni;
  3. laurea magistrale o magistrale a ciclo unico (nuovo ordinamento) ovvero diploma di laurea (vecchio ordinamento) in giurisprudenza, scienze politiche o economia e commercio, agraria o equipollenti a quest’ultima;
  4. comprovata esperienza dirigenziale almeno quinquennale acquisita in enti pubblici o privati, in aziende pubbliche o private, in campo amministrativo e/o tecnico e/o gestionale in considerazione delle caratteristiche e dei compiti e delle funzioni affidate all’ARPEA, ai sensi dell’art. 8 comma 2 dello Statuto.

Il compenso, determinato dalla Giunta regionale, è costituito dalla retribuzione tabellare annua stabilita dal CCNL di riferimento, pari a €. 45.803,91 comprensiva della tredicesima mensilità ed integrata dalle indennità e adeguamenti previsti dal medesimo CCNL, dalla retribuzione di posizione annua pari ad €. 67.700,00, comprensiva dell’indennità prevista per i vicedirettori regionali, nonché dalla retribuzione di risultato fino ad un massimo di €. 30.000,00.

La candidatura e gli allegati devono essere presentati esclusivamente con le seguenti modalità: invio tramite posta elettronica certificata (PEC) con firma digitale, o altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata o, comunque, è formato, previa identificazione informatica del suo autore, attraverso un processo avente i requisiti fissati dall’AgID ai sensi dell’articolo 71 del CAD con modalità tali da garantire la sicurezza, integrità e immodificabilità del documento e, in maniera manifesta e in equivoca, la sua riconducibilità all’autore (articoli 65 e 20 del D.Lgs. 82/2005 e s.m.i.), esclusivamente alla casella: agricoltura@cert.regione.piemonte.it

In tal caso la candidatura e il curriculum vitae inviati tramite PEC, devono essere sottoscritti con firma digitale (formato pdf.p7m) valida al momento della ricezione,

ovvero invio tramite posta elettronica certificata (PEC) con firma autografa esclusivamente alla casella : agricoltura@cert.regione.piemonte.it. In tal caso per il combinato disposto dell’articolo 38, comma 3 del d.p.r. 445/2000 e dell’articolo 65, comma 1, lettera c) del d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i., alla copia scansionata (formato pdf) della candidatura e del curriculum vitae, recanti entrambi la firma autografa, deve essere allegata la copia scansionata (formato pdf) di un documento di identità in corso di validità del candidato sottoscrittore,

ovvero invio tramite posta elettronica certificata (PEC) secondo le modalità di cui all’articolo 65, comma 1 lettera c-bis) del D.Lgs. 82/2005 esclusivamente alla casella: agricoltura@cert.regione.piemonte.it

Qualora si opti per una delle modalità di invio tramite posta elettronica certificata (PEC) sopra descritte, il candidato deve indicare nell’oggetto “Partecipazione alla selezione 3 pubblica per la nomina del Direttore dell’Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura (Arpea)”.

Si segnala come la validità dell’invio telematico è subordinata all’esclusivo utilizzo da parte del candidato di una casella PEC. Non sarà pertanto ricevibile la candidatura inviata da casella non PEC anche se indirizzata alla suindicata casella PEC della direzione Agricoltura e Cibo.

Si ricorda che la casella PEC della direzione Agricoltura e Cibo è impostata in modo da rifiutare automaticamente le comunicazioni provenienti da caselle non PEC. Inoltre, verranno accettati esclusivamente file per una dimensione complessiva non superiore ai 30MB. Nel caso in cui la PEC contenga allegati con peso complessivamente superiore a tale dimensione, la trasmissione dei medesimi potrà essere effettuata con invii di più comunicazioni PEC aventi lo stesso oggetto (sempre nel rispetto della scadenza prevista dal bando).

La candidatura e gli allegati devono pervenire, a partire dal giorno di pubblicazione del presente avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, entro e non oltre il termine ultimo delle ore 23.59 del giorno 20 gennaio 2026.

Il modulo di candidatura deve essere compilato in maniera leggibile, possibilmente a stampatello. Esso può essere sostituito da un’istanza su carta libera che dichiari e contenga tutti i medesimi dati elencati e richiesti dal modulo; in entrambi i casi il candidato può integrare allegando ulteriore documentazione.

Il termine fissato per la presentazione della candidatura, del curriculum vitae e degli allegati è perentorio; l’eventuale riserva di invio successivo è priva di effetto.

L’Amministrazione non assume la responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni dei recapiti forniti dal candidato oppure da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dei recapiti riportati nella candidatura, né per eventuali disguidi in ogni modo imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.

La candidatura, oltre ai dati personali (generalità, codice fiscale, luogo e data di nascita, residenza, domicilio e recapiti per l’invio delle comunicazioni inerenti la procedura di nomina) ai fini dell’applicazione dell’articolo 11 della l.r. 39/1995 e s.m.i, deve essere corredata dal curriculum informativo personale, debitamente datato e sottoscritto, come indicato nelle modalità di trasmissione, redatto in carta semplice in uno dei formati europei presenti sulla rete per il curriculum vitae, da cui risultino a pena di irrecivibilità in modo particolare:

  • i requisiti personali in riferimento alla carica da ricoprire;
  • i titoli di studio ed i requisiti specifici;
  • le attività lavorative ed esperienze svolte;
  • le cariche elettive, e non, ricoperte;
  • la dichiarazione di non avere mai riportato condanne penali, anche non definitive, né di essere a conoscenza dell’eventuale pendenza dei medesimi (in caso contrario occorre specificare quali condanne penali, anche non definitive, ed anche in caso di beneficio della non menzione sui certificati del casellario giudiziale, precisando di essere a conoscenza di essere sottoposto ai procedimenti penali indicati).

Direzione regionale Agricoltura e Cibo