Promozione del valore sociale della maternità, sostegno delle gestanti e delle neomamme e tutela della vita nascente

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Contributi e finanziamenti
Stato
Esito
Oggetto del bando
L.R. n. 6/2022. Approvazione criteri accesso ai finanziamenti per progetti individualizzati, finalizzati alla promozione del valore sociale della maternità e sostegno delle gestanti e/o neomamme e tutela della vita nascente, da parte di organizzazioni e associazioni operanti nel settore tutela materno infantile e iscritte negli elenchi approvati dalle ASL e recepiti nell’elenco regionale pubblicato sul BU n. 12S2 del 20/03/2025. Spesa di Euro 9400.000,00 su bilancio regionale 2025- 2027 capitolo 180685 del bilancio regionale, annualità 2025.
Domande dal
Scadenza
Temi
Diritti
Politiche sociali
Rivolto a
Terzo settore
Risorse
Risorse regionali
Esito
DD di assegnazione finanziamenti
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Procedura

Bando

Con LR n. 6/2022 art. 19 “Contributi a terzi finalizzati alla promozione e realizzazione di progetti mirati al superamento delle cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza”, la Regione, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, nella volontà di riconoscere il valore sociale della maternità ha disposto la concessione di contributi a organizzazioni e associazioni operanti nel settore della tutela materno infantile iscritte negli elenchi approvati dalle ASL ai sensi della DGR n. 21-807 del 15.10.2010, per attuare, in coordinamento con consultori ed enti socio assistenziali, progetti di accompagnamento in situazioni di fragilità e vulnerabilità sociale, mirati al superamento delle cause che potrebbero indurre la donna all'interruzione della gravidanza;

In applicazione degli indirizzi di cui alla normativa vigente, nonché attraverso il presente atto, si ritiene di finanziare per l’annualità 2025, in continuità con quanto realizzato nelle prime 3 annualità dell’Avviso Vita Nascente, interventi e progetti di accompagnamento individualizzato in favore di donne gestanti e/o neomamme ed i loro nati, che prevedano azioni a titolo esemplificativo volte a:

- ascolto e consulenza, attraverso la presenza a sportello programmato presso i presidi sanitari o presso le sedi territorialmente esistenti;

- supporto alle donne in attesa per accompagnarle in una scelta individuale consapevole;

- progetti di sostegno e di accompagnamento all’autonomia alle mamme per almeno i primi mille giorni dei neonati, anche attraverso il sostegno economico, comunque come intervento compreso all’interno del progetto di sostegno e accompagnamento (compresi, a titolo esemplificativo: contributi per le spese di locazione e spese condominiali/rate del mutuo per il pagamento utenze sino ad un massimo di € 5.000,00 per ciascuna donna seguita nel percorso di accompagnamento, aiuti materiali/fornitura beni di prima necessità quali abbigliamento per il ricovero ospedaliero della mamma e corredini neonati, alimenti in genere, medicinali e dispositivi specifici per i nascituri e per i bambini nonché attrezzature specifiche necessarie- es. termometri, apparecchi per aerosol, tiralatte, ecc), pannolini, carrozzine, passeggini, lettini, servizio orario di baby parking, prestazioni coerenti con il percorso individualizzato (es. mediatore interculturale), acquisto piccoli elettrodomestici;

- percorsi di sostegno psicologico sia individuali che di gruppo, attraverso figure professionali adeguatamente formate e accompagnamento ai gruppi di auto mutuo aiuto tra gestanti e neomamme, destinati a rafforzare le risorse individuali, le reti parentali e amicali di supporto. Tutti i programmi di accompagnamento dovranno prevedere il monitoraggio in itinere ed ex post rispetto all’andamento del fenomeno, al numero di donne che si rivolgono allo sportello, accolte e seguite e andamento dei percorsi di sostegno, prevedendo follow up periodici, trascorso il primo anno di vita dei bambini e almeno per i 24 mesi successivi alla conclusione del percorso di accompagnamento.

L’intendimento è di mettere in campo interventi precoci e intensivi nei primi 1000 giorni di vita per contrastare l’insorgenza dello svantaggio sociale, nella consapevolezza che i primi 1000 giorni di vita di un essere umano sono un periodo di importanza strategica che pone le basi per lo sviluppo e la salute dell’intero arco della vita.

Per l’annualità 2025 si intende fissare in 20 il numero minimo di nuove donne alle quali offrire un progetto/percorso di accompagnamento individualizzato da parte di ciascuna organizzazione ed associazione operanti nel settore della tutela materno infantile ed iscritti negli elenchi approvati dalle ASL ai sensi della DGR n. 21-807 del 15.10.2010, così come riportati in elenco regionale aggiornato al marzo 2025 e pubblicato su BU 12S2 del 20/03/2025.

Ciascun progetto, inoltre, dovrà espressamente prevedere:

- le modalità esplicative di dettaglio con le quali si intende rafforzare le attività di collaborazione e di sistematico confronto/coordinamento sui singoli progetti/percorsi di accompagnamento con la rete dei servizi invianti in particolare con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e dei Consultori Familiari e Pediatrici operanti sul territorio e localmente operativi nel territorio di competenza;

- la realizzazione di almeno 1 percorso formativo/informativo in primis in favore delle donne seguite e dei volontari del Centro avvalendosi di formatori competenti e specializzati su temi di interesse specifico e coerenti con il progetto di accompagnamento offerto (es. igiene e salute della donna in gravidanza, nel puerperio, igiene e salute del nascituro, del neonato e più in generale del bambino nei primi 1000 giorni di vita, allattamento, corretta alimentazione e stili di vita, educazione finanziaria, ecc.) .

- attività di comunicazione più generale e di diffusione dei programmi di intervento nel territorio di riferimento specificatamente riferibili all’Avviso Vita nascente, anche attraverso i Consultori familiari, i Consultori pediatrici nonché i Centri per le Famiglie aderenti al Coordinamento Regionale localmente presenti ed i principali siti istituzionali nonché canali multimediali di informazione.

Le organizzazioni ed associazioni iscritte negli elenchi 2023 approvati dalle ASL regionali di

riferimento, in attuazione della DGR n. 21-807 del 15.10.2010, così come riportati in elenco

regionale aggiornato al marzo 2024 e pubblicato su BU n. 12S2 del 20/03/2025.

Per il solo ambito dell’ASL di Novara, che al momento non dispone di alcuna organizzazione/associazione iscritta all’elenco, si prevede la possibilità di presentare istanza di contributo per le organizzazioni/associazioni che abbiano presentato istanza di iscrizione entro il 5 dicembre 2025, a condizione che l’ASL competente ne confermi i requisiti e ne disponga l’iscrizione all’elenco prima dell’erogazione delle risorse da parte della Regione.

Al fine di assicurare un’equa distribuzione delle risorse sul territorio regionale, per l’ambito di Novara saranno comunque ammesse a contributo un massimo di n. 2 organizzazioni/associazioni, in ordine cronologico di arrivo dell’istanza in risposta al bando che sarà approvato con successiva determinazione dirigenziale.

940.000,00

Contributo massimo assegnabile a ciascun progetto: € 40.000,00

La Regione Piemonte, sulla base delle richieste pervenute, provvederà all’individuazione delle istanze progettuali ammissibili ed al riparto delle risorse in quota uguale tra tutti i soggetti richiedenti ed in possesso dei requisiti, sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Ciascun soggetto di cui alla sezione precedente potrà presentare una unica istanza progettuale

per un unico ambito territoriale di riferimento.

I finanziamenti sono destinati alla copertura delle seguenti spese unicamente di parte corrente:

A. Spese di personale interno e/o consulenze tecniche esterne: massimo 15%

B. Spese di pubblicità e promozione dell’intervento: massimo 5%

C. Spese di formazione e informazione su tematiche di interesse specifico e coerenti con i percorsi di accompagnamento proposti: massimo 15%

D. Spese dirette per la realizzazione del progetto di accompagnamento: fino alla concorrenza dell’intero importo assegnato.

Si conferma che le spese per il pagamento delle utenze di diverso tipo e/o di contributi economici finalizzati al sostegno alla locazione sono ammissibili esclusivamente nell’ambito del progetto di accompagnamento individuale in favore della donna sola e/o con figli.

In ogni caso l’ammontare delle diverse utenze e/o di contributi economici finalizzati al sostegno alla locazione/pagamento rate mutuo non possono costituire la componente prevalente del percorso di accompagnamento di ciascuna situazione e comunque non possono essere superiori ad € 5.000,00 complessivi per ciascuna situazione nuova o già presa in carico negli anni precedenti.

Le suddette spese possono essere attivate esclusivamente su adeguata motivazione e a seguito di attenta valutazione della situazione economica e dell’esclusione di altre possibilità di sostegno economico eventualmente attivabili da parte di altri soggetti della rete locale.

Si conferma infine che non sono ammissibili ai fini del presente Avviso le seguenti tipologie di spesa:

- le erogazioni in favore dei volontari, ad eccezione di quelle inerenti eventuali rimborsi chilometrici per la realizzazione di attività inerenti i percorsi individualizzati di accompagnamento e i rimborsi di spese eventualmente ed effettivamente sostenute inerenti i percorsi individualizzati di accompagnamento;

- le spese di personale e/o le consulenze tecniche non destinate alla realizzazione diretta dei percorsi di accompagnamento individualizzato, ma a beneficio dell’organizzazione (es. Spese di coordinamento, consulenze gestionali, amministrative, spese di segreteria, consulenze legali, finanziarie o per la stesura e presentazione del progetto e/o per la preparazione e tenuta della rendicontazione delle attività, personale per lo stoccaggio dei beni).

- tutte le spese sostenute in favore di donne sole e/o con figli che sono inserite in strutture di accoglienza, in quanto gli interventi sono da considerare tutti ricompresi nel pagamento della retta da parte dell’ente che ha disposto l’inserimento;

-le spese per la realizzazione di percorsi formativi generici, non riconducibili alle necessità e bisogni delle donne seguite e alle tematiche relative al sostegno ed accompagnamento alla genitorialità, cura dei legami, gravidanza e puerperio, cura dei neonati e dei bambini, tematiche psicopedagogiche relative alla crescita psicofisica nei primi mille giorni;

- le spese per l’affitto e/o la manutenzione dei locali della sede e/o sportello nel quale si realizzano le attività di ascolto e di accompagnamento alle donne e per la gestione e stoccaggio dei magazzini di conservazione e distribuzione degli alimenti;

- le spese in conto capitale (rientrano tra queste spese anche gli acquisti in leasing, acquisto e/o noleggio di automezzi, personal computer, stampanti e dotazioni informatiche); - le spese per consulenze/visite mediche generali e/o specialistiche sanitarie in favore della donna e/o del nascituro e/o dei figli minori;

- le spese per il noleggio di locali da adibire a percorsi formativi qualora coincidenti con i locali della sede;

- le spese per l’acquisto di divise/vestiario per i soci, biglietti da visita e materiali informativi sull’organizzazione, organizzazione eventi pubblici di presentazione dell’Associazione e delle sue attività e per raccolta fondi, acquisto gadget non strettamente connessi ai percorsi formativi e/o di accompagnamento alle donne ed ai loro figli/e, spese per l’ammodernamento e l’attrezzatura delle sedi o l’acquisto di attrezzature di vario tipo, pulizia dei locali ad esclusivo beneficio dell’organizzazione

Le domande di partecipazione, redatte obbligatoriamente ed unicamente su formato digitale e sulla apposita modulistica (Allegati B, C, D, E, parti integranti del presente Avviso), dovranno essere inviate esclusivamente via PEC, all'indirizzo pec del Settore: famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it entro le ore 20.00 del 24 novembre 2025.

Nell’oggetto della PEC dovrà essere inserita la dicitura: istanza Avviso interventi a favore della maternità della maternità e alla tutela della vita nascente nei limiti dei requisiti di ricevibilità dei messaggi indirizzati alle caselle di PEC delle Direzioni regionali consultabili al seguente indirizzo: https://www.regione.piemonte.it/web/pec-posta-elettronica-certificata

Le domande di contributo dovranno essere corredate, a pena di inammissibilità, della seguente documentazione:

- istanza di candidatura, redatta obbligatoriamente ed unicamente su formato digitale unicamente sul modello B debitamente compilato in tutte le sue sezioni e firmata dal legale rappresentante dell’organizzazione;

- scheda progettuale, redatta obbligatoriamente ed unicamente su formato digitale unicamente sul modello C debitamente compilato in tutte le sue sezioni;

- copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante dell’organizzazione richiedente (su file separato);

- informativa in materia di privacy, di cui all’allegato D), anch’essa compilata e firmata dal legale rappresentante del soggetto proponente, - dichiarazione sostitutiva ex D.P.R. 445/2000 -Tracciabilità flussi finanziari (art. 3 L.136/2010), di cui all’Allegato E. Ai fini dell’ammissibilità, non saranno accettate istanze compilate manualmente.

Successivamente all’invio, nella stessa giornata dell’invio stesso, e comunque entro la scadenza sopra indicata, si richiede obbligatoriamente di inviare la ricevuta di avvenuta consegna generata dal sistema PEC, all’indirizzo di posta elettronica ordinaria della referente dell’avviso e precisamente: adrianabarbara.bisset@regione.piemonte.it

Direzione Welfare - Settore Rapporti con il Terzo Settore, supporto alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale

Dr.ssa A. Barbara Bisset

tel. 011 432 3173

adrianabarbara.bisset@regione.piemonte.it