Realizzazione di case rifugio

Tipologia di contenuto
Contributi e finanziamenti
Stato
Aperto
Oggetto del bando
DGR n. 4-2389 del 30.3.2026 - Interventi di cui al DPCM 28.11.2024 per la realizzazione e l’acquisto di immobili da adibire a case rifugio, nonché il potenziamento del numero di posti delle case rifugio esistenti ed iscritte all’albo regionale di cui alla LR n. 4/2016 e per interventi di accessibilità per le persone con disabilità, ai fini dell’attuazione della Legge n. 119/2013 e della L.R. n. 4 del 2016. Approvazione Avviso pubblico per l’accesso ai finanziamenti di cui alla DD n. 1612 del 25.11.2025.
Domande dal
Scadenza
Temi
Diritti
Politiche sociali
Rivolto a
Enti pubblici
Terzo settore
Risorse
Risorse statali

Procedura

Bando

In attuazione del DPCM 28 novembre 2024 , sulla base delle specifiche esigenze di programmazione territoriale, condivise all’interno del tavolo di coordinamento regionale dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio e del Centro Esperto Sanitario e degli indirizzi approvati dalla Giunta Regionale con D.G.R. n. 4-2389 del 30.3.2026 si intende sostenere:

a. l’acquisto di immobili da adibire a case rifugio per donne vittime di violenza e loro figli/e e le opere conseguenti per la messa in esercizio dell’attività;

b. l’incremento dei posti delle case rifugio per donne vittime di violenza e loro figli/e esistenti ed iscritte all’albo regionale;

c. gli interventi volti a garantire l’accessibilità per le persone con disabilità per le case rifugio per donne vittime di violenza e loro figli/e esistenti ed iscritte all’albo regionale. 


 

Possono partecipare come soggetti proponenti:

a) associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza, iscritte al RUNTS alla data di scadenza dell’avviso regionale, che abbiano maturato esperienze e competenze professionali specifiche in materia di violenza contro le donne, che utilizzino una metodologia di accoglienza basata sulla relazione tra donne, con personale specificamente formato;

b) enti locali, in forma singola o associata, avvalendosi delle professionalità di previste dall’Intesa n. 146/CU del 14.9.2022;

c) soggetti di cui alle lettere a) e b), di concerto, d’intesa, in forma consorziata o in convenzione tra loro.


Per gli interventi relativi all’acquisto di immobili da adibire a case rifugio e le opere conseguenti per la messa in esercizio dell’attività, i soggetti proponenti di cui alla lettera a) devono essere in possesso di tutti i requisiti previsti dall’Intesa CU tra il Governo e le Regioni, le Province autonome di Trento e di Bolzano e le Autonomie locali n. 146 del 14 settembre 2022, al momento della presentazione dell’istanza. 


Per gli interventi relativi all’incremento dei posti delle case rifugio esistenti ed iscritte all’albo regionale e agli interventi volti a garantire l’accessibilità per le persone con disabilità per le case rifugio esistenti ed iscritte all’albo regionale possono presentare istanza di finanziamento esclusivamente i soggetti titolari delle case rifugio iscritti all’albo regionale alla data di scadenza dell’avviso.


 

€1.469.807,0

L’importo massimo del contributo, calcolato sulle spese ritenute ammissibili, è pari al 80% del costo totale del progetto, con una soglia massima contributiva di euro 200.000,00.  

Le istanze di contributo in formato pdf non modificabile (non saranno accettate istanze e/o allegati in formato word ed excel modificabile) devono essere inoltrate, entro le ore 12,00 del 30.7.2026 unicamente tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo PEC: famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it nei limiti dei requisiti di ricevibilità dei messaggi indirizzati alle caselle di PEC delle Direzioni regionali consultabili sul sito della regione, indicando nell’oggetto “Avviso Case Rifugio anno 2026”.

Successivamente all’invio, nella stessa giornata dell’invio stesso, e comunque entro la scadenza sopra indicata, si richiede espressamente di inviare la ricevuta di avvenuta consegna generata dal sistema PEC, tramite mail ordinaria ai seguenti indirizzi di posta elettronica ordinaria: 

adrianabarbara.bisset@regione.piemonte.it e anna.ghioni@regione.piemonte.it

Ciascuna candidatura dovra’ contenere obbligatoriamente la seguente documentazione:

  1. Istanza di contributo, redatta unicamente sul modello 1 (allegato all’avviso) corredata dalle dichiarazioni in essa contenute;
  2. copia del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante dell'ente sottoscrittore dell’istanza di contributo;
  3. elaborati progettuali, nei contenuti definiti dal livello progettuale scelto ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs 36/2023, composti almeno da:
  • relazione tecnico-illustrativa redatta da tecnico abilitato, datata e sottoscritta, che evidenzi:
    • lo stato di fatto dell’immobile, nonché le destinazioni d’uso e la quantificazione degli utenti ai quali la struttura è destinata;
    • la descrizione puntuale delle scelte tecniche ed economiche sui materiali e sui lavori nonché sulla forniture di attrezzature previste nel progetto;
    • la dichiarazione sul rispetto delle normative nazionali e regionali vigenti per i lavori oggetto della richiesta di contribuzione;
    • la compatibilità dell’intervento, in caso di ampliamenti o nuovi impianti, con le previsioni degli strumenti urbanistici comunali esistenti;
  • calcolo sommario della spesa totale prevista, redatto da tecnico abilitato, con indicazione della fonte della stima (prezzario regionale in vigore o prezzi espressamente analizzati, parametri desunti da interventi similari realizzati, ovvero redigendo un computo metrico estimativo di massima); tale elaborato dovrà contenere anche un quadro economico di spesa riassuntivo dei costi complessivi previsti;
  • elaborati grafici composti da: planimetria generale, estratti catastali e di PRGC, piante, sezioni e prospetti quotati, preferibilmente in scala 1:100;
  • stima degli arredi e/o attrezzature, sottoscritta dal tecnico progettista, recante una dettagliata descrizione delle loro caratteristiche (si ricorda che non saranno valutate le stime redatte solo dalle ditte fornitrici);
  • crono-programma dei lavori;
  1. atto formale di approvazione del progetto e del relativo piano finanziario; tale provvedimento dovrà comprovare la copertura del cofinanziamento a carico dell’ente (minimo il 20%);
  2. copie degli eventuali atti di intesa e/o accordi e/o convenzioni promossi per la realizzazione del progetto con altri partner, tra cui i servizi socio-sanitari del territorio;
  3. lettere attestanti la collaborazione dei Centri Antiviolenza indicati all’Allegato C;
  4. informativa in materia di privacy, di cui all’Allegato D (allegato all’avviso) anch’essa compilata e firmata dal legale rappresentante del richiedente
  5. dichiarazione sostitutiva ex D.P.R. 445/2000 - Tracciabilità flussi finanziari (art. 3 L.136/2010) allegato E) da trasmettere a cura delle organizzazioni ed enti proponenti le istanze, compilata e firmata dal legale rappresentante del richiedente, con esclusione delle Amministrazioni pubbliche locali;
  6. (nel solo caso di acquisto di immobile) perizia asseverata sottoscritta da tecnico abilitato con la quale si dichiara il valore del bene immobiliare oggetto di acquisto.    


     

Direzione Welfare - Rapporti con il Terzo Settore, supporto alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale  

Adriana Barbara Bisset

tel. 011/432 3173

adrianabarbara.bisset@regione.piemonte.it


 

Anna Ghioni 

tel. 011/432 2277

anna.ghioni@regione.piemonte.it