Interventi integrati per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura L.R.34/04 - Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027

Tipologia di contenuto
Contributi e finanziamenti
Stato
Aperto
Oggetto del bando
Piano Riparti Piemonte - Misura n. 85 -119 - Iniziative per imprese e lavoratori autonomi
Domande dal
Scadenza
Temi
Sviluppo
Rivolto a
Imprese e liberi professionisti
Risorse
Risorse statali
Risorse regionali

Procedura

Avviso di procedura presso Finpiemonte

Con Determinazione Dirigenziale n. 276 del 02.08.2022 è stata stabilita la riapertura dello sportello e dei termini di presentazione delle domande sul bando “Interventi integrati per l'acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura”, a partire dalle ore 9.00 del 5 settembre 2022 fino alle ore 12.00 del 30 dicembre 2022.

 

Descrizione

Per contrastare i processi di deindustrializzazione in atto, recuperare a fini produttivi i siti industriali dismessi o a rischio di dismissione, salvaguardare il patrimonio di conoscenze e competenze professionali presente nei centri di ricerca e sviluppo del territorio, per favorire il mantenimento, il miglioramento e/o il recupero dei livelli occupazionali, il Bando intende agevolare l’acquisizione (intesa come acquisizione degli attivi, materiali ed immateriali, direttamente connessi all’attività) di un’azienda in crisi, di un ramo d’azienda o di un impianto, di uno stabilimento produttivo o di un centro di ricerca localizzati in Piemonte già chiusi o che, se non fossero acquisiti, chiuderebbero per cessazione dell’attività. Può inoltre agevolare l’affitto, esclusivamente se finalizzato alla successiva acquisizione e le acquisizioni di singoli lotti funzionali relativi alle fattispecie sopra indicate, proposte eventualmente da diversi soggetti imprenditoriali beneficiari.

Norma che istituisce l'aiuto

Il Bando si inserisce nell’ambito della Legge Regionale 34/2004 e rispetta i criteri generali dettati dalla Legge Regionale 34/2008 e dalle D.G.R. n. 59-2966 del 28.11.11, n. 33-3405 del 13.02.12, n. 67-3577 del 19.3.2012, n. 14-2418 del 16.11.2015. 

Le agevolazioni previste dal presente Bando sono erogate ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 123 (Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), della L. 15 marzo 1997, n. 59).

Elenco delle leggi e degli atti di riferimento:

  • L.R. n. 34/2004;
  • Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027 - Delibera Cipess n. 79 del 22.12.2021;
  • L. R. n. 34/2008;
  • D.G.R. n. 14-2418 del 16.11.2015;
  • D.G.R. n. 51-5212 del 14.06.2022;
  • D.D. n. 661 del 26.11.2019;
  • D.D. n. 276 del 2.08.2022.

Compatibilità con la legislazione sugli aiuti di Stato

Le agevolazioni previste dal Bando si configurano come aiuti di Stato; sono compatibili con il mercato comune in quanto rispettano le seguenti norme comunitarie:

  • il Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti de minimis, pubblicato in GUUE L 352 del 24/12/2013, di seguito Regolamento “de minimis”;
  • il Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria) pubblicato in GUUE L 187 del 26/06/2014 come da ultimo modificato dal Regolamento (UE) 2021/1237 della Commissione del 23 luglio 2021 pubblicato in GUUE L 270 del 29 luglio 2021, di seguito Regolamento (UE) n. 651/2014.

Per quanto riguarda il Regolamento (UE) n. 651/2014, nel presente Bando vengono applicati, in particolare, i seguenti articoli: articolo 13 Campo d’applicazione degli aiuti a finalità regionale; articolo 14 Aiuti a finalità regionale agli investimenti; articolo 17 Aiuti agli investimenti a favore delle PMI; articolo 18 Aiuti alle PMI per servizi di consulenza; articolo 32 Aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati sotto forma di integrazioni salariali (Art. 3.3, lettera C - Incentivi all’occupazione).

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal Bando le imprese:

  • di qualsiasi dimensione (PMI e Grandi Imprese). Per la definizione relativa alla dimensione aziendale si rimanda all’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • che siano iscritte al Registro delle Imprese oppure, nel caso di imprese estere, ad analogo registro del Paese di provenienza; in ogni caso i beneficiari devono avere l’unità operativa localizzata in Piemonte al momento della erogazione del contributo;
  • che abbiano un codice ATECO 2007 prevalente compreso tra quelli elencati in Allegato I al Bando, oppure acquisiscano attività con uno dei codici compresi tra quelli elencati in Allegato I al Bando e, al termine dell’investimento, mantengano un codice di attività ammissibile ai sensi del presente Bando. Per quanto attiene il soggetto acquirente, il codice ATECO 2007 verrà verificato mediante visura camerale con riferimento all’attività prevalente svolta dall’impresa nel suo complesso. In relazione all’impresa/stabilimento/centro di ricerca oggetto di acquisizione, il codice ATECO 2007 verrà verificato mediante visura camerale con riferimento all’attività prevalente svolta dall’impresa/centro di ricerca nel suo complesso oppure svolta nello stabilimento oggetto di acquisizione. Qualora le suddette verifiche si rendessero difficoltose o non esaustive, l’attività prevalente dovrà essere dimostrata attraverso dati contabili e/o mediante il numero di U.L.A. dedicate all’attività stessa; per coloro che operano sia nei settori esclusi (art. 1, par. 3 del Regolamento (UE) n. 651/2014) sia in quelli che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (UE) n. 651/2014, è necessario garantire “tramite mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi” che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano degli aiuti concessi ai sensi del presente bando (art. 1, par. 3, secondo comma del Regolamento (UE) n. 651/2014);
  • che non abbiano violato il cosiddetto “Impegno Deggendorf”;
  • che non siano considerate “imprese in difficoltà” ai sensi dell’art. 2, punto 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • (requisito specifico per accedere alle agevolazioni relative agli Incentivi all’occupazione) che rispettino i requisiti previsti nel Decreto Legislativo 14 settembre 2015, n. 150, all’art. 31, recante “Principi generali di fruizione degli incentivi”.

L’ammontare disponibile complessivo delle risorse assegnate al presente Bando è pari a € 4.144.424,79 di cui:

  • € 3.423.964,70 per la parte Investimenti;
  • € 720.460,09 per la parte Incentivi all'occupazione.

La dotazione finanziaria è messa a disposizione, nell'ambito della L.R. n. 34/2004 e del Fondo Sviluppo e Coesione 2021/2027 - Delibera Cipess n. 79 del 22/12/2021 che agevola l’acquisizione di aziende in crisi e di impianti produttivi chiusi o a rischio di chiusura.

Tale dotazione potrà essere eventualmente integrata con le ulteriori economie che dovessero realizzarsi a valere sui progetti finanziati sulla precedente Misura, derivanti da revoche, rinunce, minori spese.

L’impresa che intende proporre a contributo un progetto di investimento deve presentare a Finpiemonte domanda di accesso all’agevolazione. Le domande devono essere inviate a Finpiemonte a partire dalle ore 9.00 del 5 settembre 2022, utilizzando il modulo reperibile sul sito www.finpiemonte.it. Salvo che le Direzioni regionali competenti dispongano diversamente, lo sportello per la presentazione delle domande rimane aperto fino all’esaurimento della dotazione finanziaria del Bando e comunque non oltre le ore 12.00 del 30 dicembre 2022.

Il modulo di domanda deve essere inviato tramite posta certificata all’indirizzo finanziamenti.finpiemonte@legalmail.it, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante dell’impresa indicato nel modulo di domanda, unitamente ai seguenti allegati obbligatori:

  1. copia degli ultimi 2 fascicoli di bilancio approvati precedenti la data di presentazione della domanda. In caso di imprese appartenenti a gruppi, dovranno essere prodotti anche i bilanci consolidati;
  2. copia dell‘ultima situazione economica e patrimoniale per l’anno in corso e, se disponibili al momento di presentazione della domanda, copia delle previsioni di chiusura dell'anno in corso (in particolare per le domande presentate nell’ultimo trimestre dell’anno) o del budget per l’anno in corso. In caso di imprese appartenenti a gruppi, dovranno essere prodotti anche gli stessi documenti consolidati;
  3. relazione dettagliata sul progetto di investimento, secondo lo schema reperibile sul sito www.finpiemonte.it, e relativo completo business plan aziendale, corredato delle tabelle sui razionali e sulle fonti di finanziamento. Tali documenti dovranno adeguatamente illustrare, tra le altre cose, le caratteristiche dell’investimento con riferimento ai criteri di valutazione a), b), c), d) ed e) del successivo art. 4.2;
  4. in caso di spese per due diligence, relativo preventivo e documentazione attestante le competenze del fornitore a rilasciare tale servizio. Se disponibile al momento di presentazione della domanda, allegare anche il documento definitivo elaborato dal fornitore. In caso contrario, tale documento verrà richiesto successivamente dal Comitato di Valutazione in fase di istruttoria della domanda, o comunque ai fini dell’eventuale concessione dell’agevolazione;
  5. se disponibile al momento di presentazione della domanda, copia della perizia asseverata, redatta da professionista abilitato, afferente i costi dell’investimento derivanti dall’acquisto d’azienda o di parte di essa. In caso contrario, tale documento verrà richiesto successivamente dal Comitato di Valutazione in fase di istruttoria della domanda, o comunque ai fini dell’eventuale concessione dell’agevolazione;
  6. se disponibili al momento di presentazione della domanda, preventivi di spesa, relativi a tutti i costi dell’investimento non rientranti nel contratto di cessione di azienda o di parte di essa. In caso contrario, tali documenti verranno richiesti successivamente dal Comitato di Valutazione in fase di istruttoria della domanda o comunque ai fini dell’eventuale concessione dell’agevolazione;
  7. nei casi di cessazione dell’impresa o dell’attività non dovuta alle situazioni di crisi di cui al precedente art. 3.2, deve essere presentata copia di un atto formale, antecedente alla data di presentazione della domanda di agevolazione, dal quale risulti l’intendimento di chiudere - per cessazione dell’attività o dell’impresa – l’azienda, l’impianto, lo stabilimento o il centro di ricerca;
  8. in caso di interventi che prevedano l’affitto di aziende o di rami d’azienda, indipendentemente dalla richiesta o meno di agevolazione per i relativi canoni di locazione, se disponibile al momento di presentazione della domanda deve essere inviata copia del contratto di affitto di azienda. In caso contrario, tale documento verrà richiesto successivamente dal Comitato di Valutazione in fase di istruttoria della domanda, o comunque ai fini dell’eventuale concessione dell’agevolazione
  9. in caso di richiesta di aiuti agli investimenti da parte di PMI ai sensi degli artt. 17 e 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014 o di richiesta di aiuti da parte di Grandi Imprese ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 de minimis, apposita dichiarazione sostitutiva, reperibile sul sito www.finpiemonte.it;
  10.   in caso di richiesta di aiuti a finalità regionale ai sensi dell’art. 14 del Regolamento (UE) n. 651/2014, apposita dichiarazione sostitutiva (distinta per PMI e per Grandi Imprese), reperibile sul sito www.finpiemonte.it.

Le domande sono soggette a imposta di bollo. L’adempimento relativo all’imposta di bollo (pari a 16.00 € ai sensi di legge, salvo successive modificazioni) è assicurato, ai sensi dell’art. 3 del DM 10/11/2011, mediante:

  • annullamento e conservazione in originale della marca da bollo presso la sede dell’impresa;
  • indicazione del numero della marca da bollo (sezione “IL SOTTOSCRITTO INOLTRE DICHIARA” del modulo di domanda);
  • dichiarazione che la marca da bollo in questione non è stata utilizzata né sarà utilizzata per qualsiasi altro adempimento (sezione “IL SOTTOSCRITTO INOLTRE DICHIARA” del modulo di domanda).

In alternativa, nel modulo di domanda il richiedente potrà dichiarare:

  • di essere un soggetto esente dall'apposizione della marca da bollo;
  • che l’imposta di bollo è stata assolta in modo virtuale.

Non saranno giudicate ricevibili e di conseguenza verranno respinte senza possibilità di recupero:

  1. le domande non inviate, con i relativi allegati obbligatori, tramite posta certificata nei modi e tempi previsti per lo sportello di presentazione, come indicati nel presente articolo;
  2. le domande non accompagnate da tutti gli allegati obbligatori in base alla tipologia dei contributi richiesti, come sopra elencati;
  3. le domande per le quali non sia stata apposta la firma digitale, in fase di invio tramite posta certificata;
  4. le domande il cui modulo inviato tramite posta certificata non corrisponda a quello reperibile sul sito www.finpiemonte.it.

Nel caso in cui venga richiesto anche l’incentivo all’occupazione, dovrà essere indicata, sul modulo di domanda, la tipologia e il numero di lavoratori che si intende assumere/acquisire/trasformare nell’ambito del progetto di investimento, unitamente al relativo regime ai sensi del quale viene richiesto l’aiuto.

 

Direzione Competitività del sistema regionale - Settore Promozione dello sviluppo economico e accesso al credito per le imprese

Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro – Settore Politiche del Lavoro

Finpiemonte S.p.A., in qualità di soggetto gestore, è il punto di contatto per informazioni e chiarimenti sui contenuti del Bando, sulle modalità di presentazione delle domande e sullo stato di avanzamento delle stesse. Tali informazioni potranno essere richieste a Finpiemonte tramite il form di richiesta presente all’indirizzo web www.finpiemonte.it/urp oppure chiamando il numero 011/57.17.777 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30.

Regione Piemonte
Parte Investimenti: Direzione Competitività del sistema regionale - Settore Promozione dello sviluppo economico e accesso al credito per le imprese  Tel. 011. 4321022
Parte occupazione: Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro – Settore Politiche del Lavoro   Tel. 011.4321457